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Guarire da alopecia e dermatite

di Ricette Crudiste
lavagna nera con la scritta grafica, simile al gesso, alopecia e dermatite

Guarire dalle malattie attraverso il crudismo è possibile. Tante ormai le testimonianze di persone che sono riuscite a farlo. Massimiliano, in arte Shadomax, è uno di queste.
Lo abbiamo sottoposto ad una breve intervista, per capire come ha fatto a guarire da alopecia e dermatite, e lui ha risposto in maniera sincera e diretta.

Ciao Massimiliano, è vero che sei guarito da alopecia e dermatite? Puoi dirci come hai fatto?

Ciao a tutti. Sarà meglio cominciare dal principio. L’alopecia areata e la dermatite (per la precisione sarebbe una psoriasi seborroica) sono due campanelli d’allarme che nascondevano una patologia molto più grave: la celiachia. L’alopecia e la dermatite solitamente sono sintomi delle patologie autoimmuni, cioè malattie legate al malfunzionamento delle difese immunitarie. Spesso accompagnano la celiachia, il lupus eritematoso, la sclerosi multipla, il morbo di chron o il diabete. L’ alopecia, tuttavia, si manifesta anche solo per motivi di stress. Io credo che ogni malattia sia dovuta ad un’intossicazione. Sembra che lo stress crei tossine, acidificando il sangue. Quello che occorre fare è alcalinizzare il proprio organismo riportandolo al PH 7. Per cui non c’è una vera e propria guarigione, ma un mantenimento o no in salute. Io ho solo migliorato la mia salute, infatti quando sgarro, e per sgarrare intendo mangiare anche solo una patata cotta o una manciata di mandorle o noci brasiliane, la dermatite mi ritorna e i capelli si indeboliscono. Escludendo tutti i cibi, che sentivo mi facevano male, sono rimasti: la frutta da albero dolce, la frutta ortaggio (pomodori, zucchine, zucca, peperoni, melanzane ) e saltuariamente le radici (ravanelli, daikon, topinambur, carote). Il resto, ho imparato a capire, che mi fa male. Evito noci e nocciole, noce di cocco, legumi, e ovviamente tutto il cibo cotto.

Sei sempre stato vegetariano o vegano? E da quanto tempo?

Cinque anni fa scelsi di diventare vegan ed evitando la carne, i latticini e le uova incrementai il consumo di farinacei, soia, seitan e prodotti industriali confezionati. Questo ha fatto esplodere la celiachia. Non so se definirmi fruttariano, dato che ogni tanto mangio anche le radici, ma posso considerarmi un crudista tendenzialmente fruttariano. Ho iniziato il mio percorso più di tre anni fa. Un percorso di transizione, dove sostituivo ed eliminavo gradualmente tutto quello che mi faceva male. Sono arrivato alla dieta attuale, esclusivamente crudista fruttariana, un anno e mezzo fa.

Cosa mangia nello specifico un crudista fruttariano?

Ovviamente la frutta, frutta di qualsiasi tipo compresi gli agrumi e la frutta ortaggio. Ognuno trova un suo modo di mangiare, io ad esempio durante il giorno mangio la frutta, seguendo le stagioni: la scorsa estate mangiavo solo angurie, poi è stata la volta dell’uva, e ora ci sono i cachi. Da gennaio in poi sarà un po’ dura, ma ci sono sempre datteri, mele, arance e banane. In primavera sarà la volta delle fragole, ciliege, nespole, pesche e tanto altro. Per cena, ho fortemente bisogno di frutta ortaggi: zucchine, pomodori, peperoni, zucca, avocado. In quell’occasione mi preparo i piatti crudisti più elaborati, come: spaghetti di zucchine in salsa di pomodoro, lasagne crudiste o verdure farcite.

Cosa ne pensano i tuoi amici e parenti della scelta che hai fatto?

All’inizio ho avuto qualche difficoltà e mi è costata anche la fidanzata, ma non perchè lei fosse contraria, ma perchè non ho saputo gestire bene la situazione. Mio fratello, invece, si sente coinvolto e anche se al momento non è crudista, è sulla strada giusta. Gli amici: beh, a parte qualche vecchio amico, che magari mi prende un po’ in giro stuzzicandomi con la birretta, che non bevo più, per lo più sono tutti vegan e crudisti fruttariani, per cui non ho grandi problemi.

Com’è cambiata la tua vita dopo la guarigione?

Ci son stati dei momenti in cui mi sentivo perso e sfiduciato, pensavo che non ne sarei mai uscito e che avrei finito gli ultimi anni della mia vita tra dolori e sofferenze. Non dimentichiamo che la celiachia non procura solo la perdita di capelli e dermatite, ma è anche comporta anche carie ai denti, coliti e disturbi intestinali, perdita della calcificazione ossea, rachitismo e artriti. Oggi mi sento in salute, molto energico, il mio corpo è snello ed elastico. Posso piegarmi con la schiena a piedi uniti e toccare terra con le mani, una cosa impossibile fino a 3 anni fa, a causa del mal di schiena, durato ben 15 anni! Il mio umore è nettamente migliorato di pari passo con il miglioramento della salute.

Come sarà la tua alimentazione nel futuro?

La mia dieta è in continua evoluzione. Seguirò l’istinto, e ascolterò le richieste del mio corpo. Credo che in futuro la mia alimentazione sarà più frugale, meno elaborata e più selettiva.

Cosa consiglieresti alle altre persone affette da alopecia e dermatiti?

Io non sono un dottore e non ho i titoli per esercitare, però invito a riflettere. Solitamente per queste patologie, i medici, prescrivono il cortisone: una sostanza di cui è stata provata una forte tossicità. Questo è un farmaco che viene largamente usato nelle malattie autoimmuni: sclerosi multipla, lupus eritematoso, celiachia, morbo di chron, diabete. Tutte malattie legate all’alimentazione. Quindi credo che sia più intelligente agire fin da subito sull’alimentazione, evitando tutti i cibi che vi fanno male, anziché doversi curare prendendo farmaci altamente tossici.

Ringraziamo Massimiliano per la sua disponibilità.

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2 commenti

enrica 16 Dicembre 2014 - 21:57

mi sta bene che con una certa alimentazione si guarisce da alcune malattie.ma l’alopecie areata si guarisce benissimo anchesenza affidarsi all’alimentazione.qui a torino ce la cura con la neve carbonica ..e mentre gli altri guarivano giorno dopo giorno e applicazione dpo applicazione…
i miei capelli diradati da telogen effluvium nnsono mai guariti.voglio vedere se mangio crudismo guarisco.nn so..

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Gabriele 18 Dicembre 2014 - 16:25

Enrica, ma perché curarsi con prodotti di laboratorio o industriali, quando con un’alimentazione sana e naturale si può comunque ottenere un buon risultato?

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